giovedì 21 settembre 2017

N. PARDINI: "IL TATTO EROTICO DELL'ONDA"

Il tatto erotico dell’onda

Aggrappato agli scogli come un urlo
sta il mare; li percuote, li schiaffeggia,
come se fosse geloso del vento
che li liscia, accarezza, e li innamora.
Ma poi trova la calma. Si riposa.
Come una tavola, arreso, si adagia,
sulle lenzuola azzurre; se distratto
dalle tue forme morbide e procaci,
vibra le scaglie argentee alimentate       
dagli erotici fremiti sbocciati
dalle profondità. Tu ti avvicini,
ninfa dell’equore, dea dell’amore,
quale essere selvaggio alla sorgente,
nuda; t’incontra l’onda la cui schiuma
cerca il tuo corpo, penetra nei vuoti,
ti avvolge fra le braccia con audacia,
ti tocca con il flusso che tu senti
dai piedi fino ai crini. Quando esci
grondi le gocce avvinte, finché il sole,
geloso del tuo incontro, allunga i raggi,
per farti sua; t’infuoca con il tatto
che tu ricevi al colmo del piacere,
distesa sulla sabbia, chiusi gli occhi,
la pelle ancora memore di sale.

15/08/2017