martedì 12 marzo 2013

SERENA SINISCALCO: IL POESIARIO VIII

 
 
 
Serena Siniscalco: IL POESIARIO VIII. Genesi Editrice. Torino. 2013. Pp. 146
 
 
 
<<E mi domando: "Dove stai celata,
anima mia, afflato della vita?
Stai forse in grembo al cuore come dentro
a un cespuglio fronzuto, ombroso,
che attorno effonde refoli di pietà,
di tenerezza e amore?

O forse intridi il corpo come miele
che addolce, o lo circondi e abbracci
come con mani di platano sontuoso?
Ovver mi sfiori e plasmi, esterna, in dita
di velluto e m'accarezzi sì che il cuore
gioisca di te divina la presenza?

O sei coscienza in seno alla mia mente,
sorella alla ragione?
Profondamente immersa nel creato
che è intima bellezza, bontà infinita,
mi concedi il moto che mi fa viva,
ché allor che il corpo giace nell'eterno
e, candida colomba, or tu t'involi,
l'immoto divien mummia, unico segno
che tu ci sei ed ora mi hai lasciato.>>.

Milano, ottobre 2012

1 commento:

  1. Com'è dolce e carezzevole la poesia di Serena! Qui si fa sussurro e brezza, e anche nell'intimo interrogarsi (che solo apparentemente è un monologo) c'è tutt'intorno la freschezza della vita e della natura a far da cornice preziosa allo spirito ripiegato su se stesso. E le domande hanno accenti trepidi e delicati, leggeri e insieme profondi; in un'atmosfera di grande serenità che solo verso la fine della poesia mostra qualche lieve venatura di tristezza.
    Pasquale Balestriere

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